Le cantine italiane più belle? Ecco svelate!

cantina

Le cantine italiane più belle!
World’s Best Vineyards 2021” ne ha scelte ben quattro!

Siamo Italiani, cuciniamo bene, mangiamo bene, creiamo ottimi vini e ne beviamo altrettanti, ma non ci fermiamo a questo! Abbiamo anche quattro tra le 100 cantine più belle del mondo!

Il World’s Best Vineyards è alla sua terza edizione e premia le migliori cantine, in termini di ospitalità e bellezza, e stila una lista im-per-di-bi-le! Perciò, prendi appunti!

Sono 100 le cantine inserite in questa classifica e sono giudicate da oltre 600 esperti, che indagano per la World’s Best Vineyards in ben 22 Paesi in tutto il mondo!

Le cantine scelte sono italiane, francesi, americane, bulgare, canadesi, georgiane, greche, ungheresi e indiane, ce n’è per tutti i gusti e sono davvero bellissime!

Ma veniamo a noi, tra le cantine italiane più belle, abbiamo al SESTO POSTO la Cantina Antinori nel Chianti Classico

La cantina, progettata da Marco Casamonti, non ha mai abbandonato la lista e si trova menzionata sin dalla prima edizione del 2019.

A conferma dello storico legame della famiglia Antinori con la sua terra d’origine, la cantina è costruita interamente con materiali locali e con grande rispetto per l’ambiente e per il paesaggio toscano.

La cantina ipogea, sotterranea quindi, rappresenta una delle mete enoturistiche più gettonate in Italia.

La Cantina Antinori è quasi invisibile dall’esterno, l’edificio svela la sua presenza attraverso due tagli nella terra, un progetto incantevole e geniale.

Al sessantunesimo posto troviamo la Cantina Ferrari

Fondata nel 1902 a Trento da Giulio Ferrari, è la cantina Metodo Classico leader in Italia.
La famiglia Lunelli ne è alla guida dal 1952 e porta avanti il sogno Ferrari senza mai scendere a compromessi con la qualità.

Ceretto nelle Langhe, la cantina di design

Dalla 21esima posizione quest’anno è slittata alla 73esima posizione, ma non molla la classifica!

La tenuta chiamata Monsordo Bernardina ha attorno più di 30 ettari vitati che circondano la cascina e ospitano varietà tradizionali ed internazionali, tutte coltivate secondo forti principi di sostenibilità ambientale.
Nel 2009, nasce L’Acino, un’installazione permanente (quella in foto) affacciata sulle vigne.
Una “bolla” trasparente per degustazioni sui vigneti con vista mozzafiato.

Cantina Gaja

Si posiziona all’83esimo posto la cantina Gaja di Barbaresco, nel cuore delle Langhe.
Nasce nel 1859 ed è da sempre un elemento chiave nella produzione di Barbaresco.

È visitabile da pochi anni e lo scopo delle visite è quello di raccogliere fondi da destinare in beneficenza.

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