Slow Wine Fair 2024, per un vino buono, pulito e giusto

Slow Fair Wine 2024

Torna a Bologna dal 25 al 27 febbraio 2024 Slow Wine Fair, la fiera internazionale del vino buono, pulito e giusto. Nata da un’idea dell’associazione Slow Food, la manifestazione chiama ogni anno viticoltori, professionisti e appassionati della filiera del vino a confrontarsi sulle tematiche e sulle sfide più attuali del settore vitivinicolo.

Una tre giorni di esposizioni, conferenze e masterclass per immaginare e definire insieme il futuro del vino. Sostenibilità, tutela del suolo, salvaguardia della biodiversità sono alcuni dei valori fondanti di Slow Wine Fair. Ma anche rispetto dei territori, inclusività, promozione delle diverse culture viticole. Il tema principale dell’edizione 2024 è la salvaguardia del suolo. Ma cosa si intende per suolo sano, fertile e “felice”?

L’importanza di un suolo “felice” per la produzione del vino

Un suolo “felice” è un suolo fertile, vivo e produttivo. Risorsa fondamentale non solo per la produzione di vino, il suolo genera quasi tutto il cibo che consumiamo, filtra e rende potabile l’acqua piovana, mitiga il clima. La vitalità e produttività del suolo dipende dalla sua fertilità, e cioè dall’inestimabile biodiversità che ospita. La tutela della biodiversità dei terreni è essenziale perché solo da un suolo felice può derivare un vino buono e di qualità.

A causa di fenomeni direttamente o indirettamente collegati all’attività umana, il suolo sta diventando sempre meno fertile. In particolare, l’agricoltura industriale, basata su monocolture, impiego di macchinari pesanti e utilizzo di pesticidi e diserbanti chimici, contribuisce a ridurre la biodiversità microbica del terreno, impoverendolo.

Filiera del vino e cambiamento climatico

La mission di Slow Wine Fair è incentivare lo sviluppo di sistemi vitivinicoli e tecniche di coltivazione che prestino maggiore attenzione alla conservazione della biodiversità e dei territori. Un’agricoltura più responsabile è essenziale, non solo per tutelare i terreni da erosione e desertificazione, ma anche per mitigare le cause dei cambiamenti climatici, altra sfida impellente alla quale la viticultura sarà chiamata a rispondere.

Gli interventi sul suolo, infatti, possono influenzare la quantità di anidride carbonica e altri gas liberati nell’atmosfera, responsabili dell’effetto serra e dell’emergenza climatica. Una migliore gestione e cura del suolo, che tuteli il carbonio organico presente nei terreni, può portare numerosi benefici alla produttività, alla qualità del prodotto e all’ecosistema in generale.

Slow Wine Fair 2024 e la “rivoluzione” del vino

Moltissimi sono gli espositori che hanno risposto alla chiamata di Slow Wine Fair 2024: circa 1.000 cantine italiane e internazionali e oltre 5.000 etichette. Saranno presenti anche molte pregiate cantine del nostro catalogo: Cantine Astroni, Ca’ Del Bosco Barone, Pizzini, Donnafugata, Elena Walch, Kurtin, Pasetti, Tenuta San Francesco, Villa Raiano e tante altre.

L’appello di Slow Wine Fair è rivolto ai produttori, alle cantine, ai distributori ma anche agli estimatori e agli amanti del vino. Alla luce delle problematiche e delle trasformazioni che la produzione agroalimentare è chiamata a fronteggiare, un cambiamento anche nel paradigma della filiera del vino è necessario. Una rivoluzione virtuosa del settore, basata sulla sostenibilità ambientale, sulla tutela dei paesaggi e sul rinforzo del ruolo culturale e sociale della filiera del vino nei territori.